Se pensavate che l'America ci avesse stufato, beh vi sbagliavate... Per la quarta volta l'America sarà protagonista del nostro viaggio annuale. Dopo averla attraversata da est ad ovest, nel coast to coast e dopo aver percorso entrambe le sue coste da nord a sud, cosa ci rimane? La parte centrale del continente. Attraverseremo gli splendidi parchi nazionali, costeggeremo le montagne rocciose e finiremo il tutto nel profondo sud, tra deserti, cactus e serpenti a sonagli.
sabato 15 ottobre 2016
South Dakota
Eccoci di nuovo qua. Ci eravamo lasciati a Yellowston, sono passati altri due giorni ed ora posso finalmente aggiornarvi sulle ultime news. La giornata di ieri è stata una di quelle che io ormai chiamo di "spostamento". Cioè sono giornate dedicate al solo spostamento da una tappa all'altra. Quindi come potete ben immaginare siamo stati seduti in macchina quasi tutto il giorno, tranne per qualche piccola pausa per mangiare o sgranchirci le gambe. Sono si giornate pesanti però necessarie sopratutto quando si tratta di spostamenti di molti chilometri. Comunque siamo arrivati a destinazione, ma al contrario di come avevamo deciso in precedenza, cioè fermarci a Rapid City, abbiamo pernottato a Silver City. Una sorta di cittadina di quattro case disseminate tra i boschi. Scelta azzeccatissima vista la location, una piccola ma confortevole cabina/bungalow immersa tra i pini. Nella zona girano liberamente caprioli, lepri, volpi e mucche. La giornata seguente, cioè oggi, siamo stati al monte Rushmore. La famosissima montagna con scolpite le teste dei presidenti. Li siamo stati l'intera mattinata. L'immaginavo più imponente, anche se tutto sommato fa il suo effetto trovarsela di fronte. Pausa pranzo in una simpatica cittadina in pure stile vecchio West e il resto della giornata passato nel vicino Custer State Park. Questo viaggio come avete capito è incentrato sui parchi nazionali. Parco carino, girando per le strade che lo percorrono siamo riusciti a vedere bufali, caprioli, piccoli scoiattoli e pure le tipiche capre di montagna di questa zona. Per fotografare quest'ultime ho pure dovuto scalare mezza montagna per potermi avvicinare abbastanza. La giornata l'abbiamo chiusa a Hull City, un giro nel piccolo centro e cena. Domani si riparte di nuovo. Passeremo in Colorado, fermandoci a Colorado Springs. Altri 700 chilometri da percorrere, però dovrebbe essere l'ultimo lungo spostamento. Ci risentiamo tra due giorni, salvo qualche novità.
giovedì 13 ottobre 2016
Orsi neanche l'ombra
Finalmente Yellowstone. Giornata passata interamente nel famoso parco di Yoghi e Bubu. Avendo solo un giorno per vedere il parco (tenete conto che è immenso) ci siamo concentrati sulla zona centrale di esso, dove sinceramente si trovano le maggiori attrazioni. Il percorso è stato simile a quello del giorno precedente al Teton Park, una sorta di giro circolare della zona. Siamo partiti carichi e spediti di mattina presto, però appena entrati al parco ci siamo subito fatti distrarre dalle veduto iniziali, tra cui una piccola cascata e la vista dall'alto di uno strapiombo del fiume sottostante. Per non dire poi quando al lato della strada abbiamo trovato una piccola mandria di bufali. Tenete presente che dalla cittadina di Jackson al parco ci sono due e ore e mezza di strada, sommate le varie perdite di tempo che vi ho descritto in precedenza e potrete ben immaginare a che ora siamo arrivati alla prima tappa designata. Verso mezzogiorno. La zona della prima sosta ufficiale e famosa per i geyser, li il più famoso di Yellowstone l'Old Faithful è circondato da una decina di piccoli geyser e bozze bi acqua bollente. Tra pranzo, piccole spese nello store, l'attesa per l'eruzione d'acqua del geyser e un giro a piedi per la zona, un paio d'ore sono passate. La giornata iniziava ad accorciarsi e il resto delle tappe sono state forzatamente più rapide. In successione abbiamo visto il Gran Prismatic Hot Springs, una pozza enorme di acqua bollente dai svariati colori, dal rosso/arancio all'azzurro verde. Qui tirava un forte vento che portava il vapore che usciva dalla pozza a coprire l'intera zona, come una sorta di nebbia. Il Fontain Paint Pot, sempre una zona di geyser con pozze di fango che ribolliva, circondata da una radura di alberi morti. Qui abbiamo trovato un altra mandria di bufali e mi sono avvicinato molto, a mio rischio e pericolo, per fotografarli. Altra tappa all'Artist Point, una panoramica su un canyon con una cascata splendida sullo sfondo, qui iniziava già a scurirsi. Per finire il Mud Vulcano, altra pozza sulfurea. Tornando verso l'uscita ai lati della strada abbiamo trovato un piccolo branco di cervi, un lupo solitario ed quasi all'uscita del parco nel buio della sera, anche una volpe che si inoltrav nel bosco con la preda in bocca. Che dire di Yellowstone, il parco è stupendo, la natura molto selvaggia e gli animali allo stato libero incorniciano al meglio questa perla americana. Ovviamente per vivere appieno l'esperienza del parco occorro più giorni e forse pernottare nel parco stesso. Peccato solo che i famosi orsi non si sono visti....
mercoledì 12 ottobre 2016
Ai confini di Yellowstone
Eccoci qua sono passati altri due giorni dall'ultimo post, ieri non ho scritto niente perchè la maggior parte della giornata era passata in auto, nello spostamento da Salt Lake a Jackson. Li siamo arrivati verso le 15. Abbiamo lasciato i bagagli in motel e ci siamo diretti al vicino ufficio informazioni per organizzarci i due giorni al parco. Il resto della giornata è passato girando per una zona appena sotto il parco, piccola ma già molto promettente in fatto di vedute panoramiche. Per i due giorni successivi abbiamo optato per vedere prima il Teton national park, che si trova appena prima di Yellowstone e lasciare quest'ultimo per l'ultimo giorno, in modo che Colin possa vedere anche lui il parco principale. E qui veniamo ad oggi. La giornata odierna è stata dedicata alla percorrenza di una sorta di percorso circolare che copre tutta l'estensione del Teton park. Percorso moto semplice che prevedeva delle soste panoramiche lungo la strada, sentieri da percorrere a piedi e vere e proprie strade asfaltate e non che si inoltravano a volte sulla nostra destra e a volte a sinistra. In una delle prime tappe ci siamo inoltrati in un breve sentiero che ci ha portato sulle rive di uno splendido lago, inoltre vicino alla riva c'è stato l'incontro inaspettato con due cervi. Tranquilli, anche perchè abituati alla presenza di persone, ci sono passati di fianco ad un metro di distanza. Altre tappe significative sono state la cima di una montagna, con un panorama mozzafiato di tutta la valle sottostante, il pranzo in un ristorantino tutto in legno con vista lago, un altro lago ( ce ne sono parecchi) ed una strade sterrata che ci ha portato nella parte più "wild" del parco. Animali selvaggi oltre ai due cervi ne abbiamo visti pochi tra cui una pseudo lince, almeno credo visto che era talmente lontana che l'ho appena intravista con il 200 mm della mia fotocamera, due bufali visti anche questi da distanze siderali e una sorta di strano scoiattolo con la coda da topo che mi è arrivato vino a quasi sotto i piedi prima di filarsela a 100 all'ora. Tutto sommato il parco vale la pena di essere visto, posso essere più che contento delle foto che ho fatto. Domani Yellowstone. Se il parco di oggi era solo l'antipasto chissà cosa ci aspetterà domani.......
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