Se pensavate che l'America ci avesse stufato, beh vi sbagliavate... Per la quarta volta l'America sarà protagonista del nostro viaggio annuale. Dopo averla attraversata da est ad ovest, nel coast to coast e dopo aver percorso entrambe le sue coste da nord a sud, cosa ci rimane? La parte centrale del continente. Attraverseremo gli splendidi parchi nazionali, costeggeremo le montagne rocciose e finiremo il tutto nel profondo sud, tra deserti, cactus e serpenti a sonagli.
giovedì 13 ottobre 2016
Orsi neanche l'ombra
Finalmente Yellowstone. Giornata passata interamente nel famoso parco di Yoghi e Bubu. Avendo solo un giorno per vedere il parco (tenete conto che è immenso) ci siamo concentrati sulla zona centrale di esso, dove sinceramente si trovano le maggiori attrazioni. Il percorso è stato simile a quello del giorno precedente al Teton Park, una sorta di giro circolare della zona. Siamo partiti carichi e spediti di mattina presto, però appena entrati al parco ci siamo subito fatti distrarre dalle veduto iniziali, tra cui una piccola cascata e la vista dall'alto di uno strapiombo del fiume sottostante. Per non dire poi quando al lato della strada abbiamo trovato una piccola mandria di bufali. Tenete presente che dalla cittadina di Jackson al parco ci sono due e ore e mezza di strada, sommate le varie perdite di tempo che vi ho descritto in precedenza e potrete ben immaginare a che ora siamo arrivati alla prima tappa designata. Verso mezzogiorno. La zona della prima sosta ufficiale e famosa per i geyser, li il più famoso di Yellowstone l'Old Faithful è circondato da una decina di piccoli geyser e bozze bi acqua bollente. Tra pranzo, piccole spese nello store, l'attesa per l'eruzione d'acqua del geyser e un giro a piedi per la zona, un paio d'ore sono passate. La giornata iniziava ad accorciarsi e il resto delle tappe sono state forzatamente più rapide. In successione abbiamo visto il Gran Prismatic Hot Springs, una pozza enorme di acqua bollente dai svariati colori, dal rosso/arancio all'azzurro verde. Qui tirava un forte vento che portava il vapore che usciva dalla pozza a coprire l'intera zona, come una sorta di nebbia. Il Fontain Paint Pot, sempre una zona di geyser con pozze di fango che ribolliva, circondata da una radura di alberi morti. Qui abbiamo trovato un altra mandria di bufali e mi sono avvicinato molto, a mio rischio e pericolo, per fotografarli. Altra tappa all'Artist Point, una panoramica su un canyon con una cascata splendida sullo sfondo, qui iniziava già a scurirsi. Per finire il Mud Vulcano, altra pozza sulfurea. Tornando verso l'uscita ai lati della strada abbiamo trovato un piccolo branco di cervi, un lupo solitario ed quasi all'uscita del parco nel buio della sera, anche una volpe che si inoltrav nel bosco con la preda in bocca. Che dire di Yellowstone, il parco è stupendo, la natura molto selvaggia e gli animali allo stato libero incorniciano al meglio questa perla americana. Ovviamente per vivere appieno l'esperienza del parco occorro più giorni e forse pernottare nel parco stesso. Peccato solo che i famosi orsi non si sono visti....
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